King Crimson ... molto più che progressive
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I King Crimson sono molto più che progressive perché, pur essendo pionieri del genere, hanno costantemente superato i suoi confini, evolvendosi da un sinfonico iniziale a contaminazioni jazz-rock avanguardistico, proto-prog metal, e persino new wave, guidati dalla visione sperimentale di Robert Fripp, rendendoli unici e difficili da etichettare, un'entità in continua trasformazione che ha sfidato le classificazioni rock tradizionali.
L'Anima di Robert Fripp: Il chitarrista è il motore creativo, un "dittatore illuminato" e perfezionista, costantemente in lotta tra melodia e sperimentazione, definendo l'identità unica della band.
Rifiuto dello Star System: Robert Fripp ha sempre evitato l'autopromozione, mantenendo la band lontana dalle logiche commerciali e mediatiche, concentrandosi sull'integrità artistica e sul valore dell'album.
La discografia dei King Crimson: un labirinto affascinante che conta 13 album in studio e una vastissima produzione dal vivo che documenta le continue mutazioni della band. Album in Studio (Cronologia) La produzione in studio è convenzionalmente divisa in diverse "ere" basate sulla formazione e sul sound.
L'Era Classica e Sperimentale (1969-1971)
1969 - In the Court of the Crimson King: L'atto di nascita del prog rock.
1970 - In the Wake of Poseidon: Segue le orme del debutto con venature jazz.
1970 - Lizard: Un esperimento jazz-rock molto complesso.
1971 - Islands: Atmosfere più rarefatte e cameristiche. L'Era Improvvisativa e "Heavy"
(1973-1974) Caratterizzata dalla formazione con John Wetton e Bill Bruford.
1973 - Larks' Tongues in Aspic: Introduce violino, percussioni atipiche e riff pesanti.
1974 - Starless and Bible Black: Quasi interamente basato su improvvisazioni dal vivo rielaborate.
1974 - Red: Un capolavoro di potenza viscerale e oscurità, considerato uno dei loro vertici.
L'Era New Wave e Poliritmica (1981-1984) La rinascita con Adrian Belew e Tony Levin.
1981 - Discipline: Intrecci chitarristici complessi ispirati al gamelan e alla minimal music.
1982 - Beat: Ispirato alla Beat Generation.
1984 - Three of a Perfect Pair: Un mix tra sperimentalismo e canzoni quasi pop.
L'Era del "Double Trio" e Oltre (1995-2003)
1995 - THRAK: Due chitarre, due bassi, due batterie; un ritorno a sonorità industriali.
2000 - The ConstruKction of Light: Sperimentalismo digitale estremo.
2003 - The Power to Believe: L'ultimo lavoro in studio ufficiale, sintesi della loro intera carriera.
Album Live Essenziali
Per i King Crimson, il "live" è la dimensione definitiva. Alcuni titoli imprescindibili includono:
USA (1975): Testamento live della formazione del '74. Absent Lovers (1998): Registrato a Montreal nell'ultimo concerto della formazione anni '80.
The Great Deceiver (1992): Un box set leggendario che documenta la forza improvvisativa del periodo 1973-74.
Meltdown: Live in Mexico City (2018): Rappresenta l'eccellenza dell'ultima formazione a tre batterie.