David Bowie "il camaleonte"

David Bowie "il camaleonte"

David Bowie, riconosciuto come il "Camaleonte del Rock", è stato un artista straordinario e versatile, celebre per la sua continua capacità di innovarsi sia musicalmente che visivamente. Dall'energia del glam rock di Ziggy Stardust alle atmosfere soul, pop e elettroniche esplorate nella Trilogia di Berlino, Bowie ha attraversato generi e stili con maestria. Tra le sue numerose identità artistiche, spicca quella del raffinato "Duca Bianco" nel 1976. Figura androgina e versatile, ha lasciato un'impronta indelebile sulla musica, la moda e l'arte per generazioni.

La sua storia artistica

Esordi e Glam Rock (Anni '60-'70): Nato a Brixton con il nome di David Jones, inizia la sua carriera incontrando numerosi ostacoli prima di ottenere successo nel 1969 grazie a Space Oddity. Nel 1972 dà vita a Ziggy Stardust, un personaggio leggendario che lo consacra come icona del rock, trasformando i concerti in veri e propri spettacoli teatrali.

Metamorfosi e Berlino (Fine anni '70): Superata la fase "Plastic Soul" con l'album Young Americans (1975), si trasferisce a Berlino dove, insieme a Brian Eno, realizza una trilogia sperimentale di musica elettronica composta da Low, Heroes e Lodger.

Pop e Cinema (Anni '80-'90): Conquista il panorama musicale globale nel 1983 grazie al successo commerciale di Let's Dance. Contemporaneamente, sviluppa una carriera cinematografica recitando in pellicole come L'uomo che cadde sulla Terra e Furyo.

Sperimentazione e Addio (Anni 2000-2016): Resta fedele al suo spirito innovativo, spaziando tra rock, industrial e pop. Conclude il suo straordinario percorso artistico con l'album Blackstar, pubblicato appena due giorni prima della sua scomparsa nel 2016. David Bowie è universalmente riconosciuto come una delle personalità più influenti del XX secolo, capace di combinare cultura "alta" e "bassa" con una visione profondamente innovativa.

Discografia essenziale

L’Età dell’Oro: Glam Rock e Sperimentazione

Hunky Dory (1971):  Considerato il punto di partenza ideale per chi si avvicina a David Bowie, include capolavori come Changes e Life on Mars?. The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1972): Con questo disco, Bowie ha sancito la sua mitologia, incarnata dall’iconico alter ego Ziggy Stardust. Aladdin Sane (1973): Un’evoluzione più audace e sperimentale del glam rock, spesso definito come Ziggy in viaggio negli Stati Uniti. Station to Station (1976): Un affascinante ibrido di funk, soul e avanguardia, che segna l’introduzione del personaggio del Thin White Duke. 

La Trilogia di Berlino

Frutto della collaborazione con Brian Eno, questa fase rappresenta il culmine del suo approccio sperimentale in ambito elettronico: Low (1977): Un’opera radicale divisa tra brani più brevi e intensi paesaggi sonori strumentali. Heroes (1977): Include l’intramontabile title track ed è considerato il nucleo emotivo dell’era berlinese. Lodger (1979) rappresenta l'ultimo capitolo della trilogia, realizzato prevalentemente tra la Svizzera e New York. L'album propone una sintesi più accessibile di diversi stili musicali, tra cui la world music, e include brani come Boys Keep Swinging e D.J., senza abbandonare però il carattere sperimentale.

Il Successo Pop

Let's Dance (1983): L’album che ha segnato il picco del suo successo commerciale grazie a ritmi irresistibili e a una produzione moderna ed accattivante. Tonight (1984): Prosegue il percorso pop avviato in precedenza, includendo pezzi come Blue Jean e collaborazioni con artisti come Tina Turner. Never Let Me Down (1987): Caratterizzato da sonorità più rock, accompagnato dal monumentale tour mondiale Glass Spider. 

Tin Machine (1989): Una pausa dalla carriera solista per fondare una band hard rock, un ritorno a uno stile più grezzo e meno commerciale.

Per il Cinema

Labyrinth (1986, colonna sonora): David Bowie non solo ha interpretato il ruolo di Jareth, il Re dei Goblin, ma ha anche scritto ed eseguito cinque brani originali per il film: Underground, Magic Dance, Chilly Down, As the World Falls Down e Within You. L'album include queste canzoni insieme alla musica strumentale composta da Trevor Jones. Christiane F. (1981): La colonna sonora del film Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, che narra la problematica della tossicodipendenza nella Berlino degli anni Settanta, raccoglie tracce già esistenti di Bowie registrate tra il 1974 e il 1978, lo stesso periodo in cui è ambientata la storia. Tra queste spicca Heroes. Cat People (1982): In collaborazione con il produttore Giorgio Moroder, Bowie ha composto e interpretato la title track originale Cat People (Putting Out the Fire). Una versione successiva della canzone, ri-registrata, si trova anche nell'album Let's Dance. The Falcon and the Snowman (1985): Per questa pellicola, Bowie ha lavorato con il Pat Metheny Group al brano This Is Not America. Absolute Beginners (1986): Bowie ha contribuito alla colonna sonora del film con la title track Absolute Beginners e con il brano That's Motivation. Inoltre, è comparso nel film in un ruolo da attore. When the Wind Blows (1986): Per il lungometraggio animato, Bowie ha composto e interpretato la title track When the Wind Blows. The Buddha of Suburbia (1993): Sebbene sia tecnicamente la colonna sonora di una serie TV prodotta dalla BBC, questo lavoro è stato pubblicato come un vero e proprio album in studio. Contiene musica originale interamente composta ed eseguita da Bowie.

Oltre alle sue straordinarie composizioni originali, molte canzoni di David Bowie sono diventate pietre miliari in numerosi film. Tra gli esempi più celebri troviamo: Heroes, presente in pellicole come The Perks of Being a Wallflower, Moulin Rouge! e Jojo Rabbit. Starman, che accompagna alcune scene di The Martian (Sopravvissuto - The Martian). Space Oddity, inclusa nella colonna sonora di The Secret Life of Walter Mitty (I sogni segreti di Walter Mitty). Golden Years, utilizzata in A Knight's Tale (Il destino di un cavaliere). I'm Deranged, scelta per il film Lost Highway diretto da David Lynch.

L’Ultimo Capitolo

Blackstar (2016): Il suo testamento musicale, intriso di sfumature jazz e art rock, pubblicato pochi giorni prima della sua scomparsa.

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